
Fondazione Luigi Rovati
La Fondazione Luigi Rovati, con il suo Museo d’arte nel cuore di Milano, è un luogo unico per la scoperta e lo studio dell'arte e dell'archeologia: una straordinaria collezione etrusca accostata a opere moderne e contemporanee, un viaggio dall'antichità al XXI secolo.
Più di 250 opere sono esposte in oltre 850 metri quadrati di spazi espositivi. Ai reperti antichi, soprattutto etruschi e italici, si aggiungono lavori moderni e contemporanei.
Il museo integra gli ambienti ottocenteschi del palazzo con spazi di nuova realizzazione, in un percorso che si sviluppa dal suggestivo Piano Ipogeo, interamente rivestito in pietra, alle sale ottocentesche del Piano Nobile, che accolgono interventi site-specific di artisti italiani e internazionali.
Premiato con il Compasso d'Oro, l'allestimento si fonda su un confronto continuo e sorprendente tra linguaggi artistici di epoche diverse: le opere sono accostate in base ai temi che evocano e alle emozioni che suscitano, piuttosto che secondo i tradizionali criteri cronologici.
Il Museo d’arte presenta oggi due mostre che approfondiscono, con prospettive differenti, il patrimonio dell’antichità e la sua eredità nella cultura contemporanea:
Storia di un gesto. Il mito di Meleagro dall’arte classica a Warburg, a Picasso
13 maggio – 4 ottobre 2026
A cura di Salvatore Settis, la mostra prende avvio dalla straordinaria ricomposizione di un sarcofago romano del II secolo d.C. dedicato al mito di Meleagro, presentato al pubblico insieme ai rilievi laterali originali. Il percorso ripercorre la storia di un gesto di dolore che attraversa i secoli, dall’arte antica a Giotto, fino a Picasso, offrendo una riflessione sulla continuità e sulla trasformazione dei linguaggi figurativi.
Gli Etruschi e l’Olanda. Il ritorno dei bronzi Corazzi dal Rijksmuseum van Oudheden
1 aprile – 4 ottobre 2026
La mostra presenta l’eccezionale rientro in Italia di un nucleo di bronzi etruschi della storica collezione Corazzi, oggi conservato al Rijksmuseum van Oudheden di Leiden. Il percorso approfondisce la storia della raccolta e il ruolo del collezionismo nella costruzione del patrimonio culturale, mettendo in dialogo reperti archeologici e preziosi volumi antichi che ne documentano la fortuna e la trasmissione nel tempo.
























