
Invisibile Lands
Letteralmente, un viaggio sulla pelle.
Ci sono tragedie che impariamo a guardare da lontano. Invisible Lands ce le riporta sulla pelle.
A volte basta avvicinare lo sguardo perché ciò che sembrava lontano torni a riguardarci.
Una schiena diventa una via di fuga. Un ginocchio, una montagna. Un ventre dipinto di blu, il mare da attraversare.
In Invisible Lands, minuscole figure umane percorrono paesaggi costruiti sui corpi di Sandrina Lindgren e Ishmael Falke: una geografia fragile e continuamente mutevole in cui la distanza fra chi guarda e chi fugge si riduce fino quasi a scomparire.
Nato dalla ricerca della compagnia finlandese Livsmedlet tra teatro visuale, teatro fisico e manipolazione, lo spettacolo racconta senza parole il viaggio di uomini e donne costretti ad abbandonare la propria terra. Miniature, corpi e riprese video dal vivo modificano continuamente scala e prospettiva: ciò che nei media appare lontano e minuscolo acquista improvvisamente peso, vulnerabilità, presenza.
Acclamato dalla critica internazionale, lo spettacolo racconta senza parole una delle grandi fratture del nostro tempo attraverso un gesto scenico di sorprendente semplicità: fare del corpo umano un paesaggio e riportare sulla nostra pelle ciò che siamo abituati a guardare da lontano.
Ciò che rende straordinario lo spettacolo è il percorso che i rifugiati attraversano: montagne, distese innevate, deserti e strade notturne sono creati dai corpi dei due performer.
– Mark Fisher, The Guardian
_
Crediti
idea e gioco Ishmael Falke e Sandrina Lindgren
musica Niklas Nybom
luci Jarkko Forsman
dedicato alla memoria di Dima Tulpanov
Livsmedlet con il sostegno di Suomen Kulttuurirahasto / Arte Fondazione della Finlandia















