
Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Aperto al pubblico dal 2001, nel cuore del quartiere Ticinese e circondato dal verde del Parco delle Basiliche, il Museo Diocesano Carlo Maria Martini sorge nella suggestiva cornice dei Chiostri di Sant’Eustorgio.
Immerso nel silenzio dei Chiostri di Sant'Eustorgio, il Museo Diocesano custodisce nelle sue sale ormai più di mille opere, comprese tra il III secolo d. C. e i giorni nostri: dipinti, sculture, arazzi, codici e preziosi oggetti di oreficeria che rappresentano una viva testimonianza della ricca produzione artistica ambrosiana, oltre ad offrire un interessante panorama del gusto collezionistico non solo arcivescovile, ma anche privato.
L’asse portante della collezione del Museo è formato da una grande varietà di opere del territorio della Diocesi, mentre un altro cospicuo gruppo di dipinti proviene dalla Quadreria Arcivescovile. Fra gli artisti spiccano i nomi di Bergognone, Marco d’Oggiono, Tintoretto, Guido Reni, Giulio Cesare Proaccini, Morazzone, Cerano, Magnasco, Londonio, Panini, Previati, Hayez, per arrivare a Congdon, per ricordarne solo alcuni.
A questi importanti nuclei, si affiancano i preziosi Fondi Oro, opere di ambito per lo più toscano del XIV e XV secolo, donate al Museo dal giurista milanese Alberto Crespi, le sculture lignee provenienti dalla collezione di Caterina Marcenaro, i disegni della raccolta del banchiere Antonio Sozzani e il prezioso lascito Schubert. Infine, all’importante sezione dedicata alle sculture sacre di Lucio Fontana, si sono aggiunte nel tempo numerose opere, fra dipinti, sculture e fotografie del XX e XXI secolo, a dichiarazione di un crescente interesse del Museo per la contemporaneità.


















