
Arrivato a questo punto
Nel suo nuovo spettacolo Gioele Dix affronta in scioltezza il tema della memoria e delle sue intermittenze.
Proteggendo con umorismo i sentimenti dalla retorica, invita a ridere delle proprie fragilità per riconciliarsi con la vita… almeno fino alla prossima amnesia.
Che succede quando i nostri ricordi cominciano a sbiadire o a disperdersi? A quali espedienti ricorrere per non dimenticare fatti e parole del nostro passato, sia remoto che prossimo?
Passando da una barzelletta incompiuta ai racconti del padre superstite dell’Olocausto, mescolando voci umane ed effetti sonori, dolci sinfonie e ronzii molesti, Gioele Dix mette in scena un’intensa, ironica indagine interiore in cui è possibile, persino benefico, specchiarsi. E rende omaggio al teatro, antica arte capace di evocare senza l’uso (e l’abuso) di immagini.
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di e con Gioele Dix
scritto con Paolo Cananzi
progetto sonoro Hubert Westkemper
produzione CTB Centro Teatrale Bresciano
in collaborazione con Giovit















