
Chi come me
Torna in scena l’ultimo grande successo di Andrée Ruth Shammah, uno spettacolo che ha coinvolto oltre 30.000 spettatori immergendoli in una profonda e toccante esperienza umana testimoniata dagli innumerevoli messaggi ricevuti da adolescenti, genitori, psicologi e giovani in cura.
Cinque giovani attori, sorprendenti per maturità espressiva, interpretano un gruppo di adolescenti ricoverati in un centro di salute mentale. Isolati, fragili, ma attraversati da un urgente e comune bisogno di vivere, trovano nelle lezioni di teatro con l’insegnante Dorit un varco verso sé stessi. Il teatro diventa così cura, gioco, salvezza. Una storia vera, ispirata alla reale esperienza dell’autore Roy Chen, diretta con grazia e forza emotiva da Shammah.
Così la stampa:
È un successo bello e non pretestuoso questo spettacolo semplice, delicato che scioglie, con grazia e innocenza, il dramma del disagio giovanile in una storia di solidarietà e condivisione umana.
– Anna Bandettini, la Repubblica
Si ride e si piange, alternativamente, in questo spettacolo adattato e diretto con rara grazia da Shammah, complici le poetiche musiche, scene e luci e soprattutto l’intima location: la nuova sala a2a del Parenti, una breccia scavata nei muri tra il palcoscenico grande e la piscina, cioè l’arte e la natura, la finzione e la realtà.
– Camilla Tagliabue, Il Fatto Quotidiano
Crediti
di Roy Chen
adattamento, regia e costumi Andrée Ruth Shammah
con in o.a. Sara Bertelà, Giovanni Crippa, Silvia Giulia Mendola, Pietro Micci
e con Amy Boda, Federico De Giacomo, Bea Barret, Daniele Santoro, Alia Stegani
allestimento scenico Polina Adamov
luci Oscar Frosio
musiche di Brahms, Debussy, Vivaldi, Saint-Saëns, Schubert … e Michele Tadini
produzione Teatro Franco Parenti















