
CARNAVAL VIVALDI
Otto figure mascherate emergono da un tempo remoto e invadono la scena come presenze rituali di un Carnevale antico. Al ritmo della musica di Vivaldi, prende forma un viaggio che attraversa festa, rito e tragedia, in una speciale cornice onirica che connette passato e presente. Tra cortei festosi, profezie e apparizioni, le maschere cercano il Re del Carnevale, la vittima da sacrificare per purificare la comunità. Ma il rituale si inceppa: la colpa non appartiene più a un solo individuo, si diffonde, si moltiplica, attraversa l’intera collettività. Tutti sono colpevoli, tutti sono vittime, tutti sono sacrificabili.
In un susseguirsi di quadri visionari esaltati da trasparenze e giochi di ombre, Carnaval Vivaldi riflette sulla condizione umana e sulla finitezza della vita in chiave tragicomica. Dentro, attraverso e fuori la maschera, si svela il volto più inquieto del mondo contemporaneo: un Carnevale infinito guidato dall’irragionevolezza delle sue stesse maschere, in cui la ricerca della colpa diventa necessaria e impossibile allo stesso tempo. Viene messa a nudo una società bulimica e disperata che per sopravvivere alle proprie fragilità, moltiplica i colpevoli, i nemici, sacrificando gli individui sull’altare di una fallace illusione di libertà.
Otto figure mascherate emergono da un tempo remoto e invadono la scena come presenze rituali di un Carnevale antico. Al ritmo della musica di Vivaldi, prende forma un viaggio che attraversa festa, rito e tragedia, in una speciale cornice onirica che connette passato e presente. Tra cortei festosi, profezie e apparizioni, le maschere cercano il Re del Carnevale, la vittima da sacrificare per purificare la comunità. Ma il rituale si inceppa: la colpa non appartiene più a un solo individuo, si diffonde, si moltiplica, attraversa l’intera collettività. Tutti sono colpevoli, tutti sono vittime, tutti sono sacrificabili.
In un susseguirsi di quadri visionari esaltati da trasparenze e giochi di ombre, Carnaval Vivaldi riflette sulla condizione umana e sulla finitezza della vita in chiave tragicomica. Dentro, attraverso e fuori la maschera, si svela il volto più inquieto del mondo contemporaneo: un Carnevale infinito guidato dall’irragionevolezza delle sue stesse maschere, in cui la ricerca della colpa diventa necessaria e impossibile allo stesso tempo. Viene messa a nudo una società bulimica e disperata che per sopravvivere alle proprie fragilità, moltiplica i colpevoli, i nemici, sacrificando gli individui sull’altare di una fallace illusione di libertà.















