
MAGEC / THE DESERT
Nel suo percorso coreografico, l’artista di origine marocchina Radouan Mriziga indaga il rapporto tra corpo, conoscenza e paesaggio, intrecciando pratiche artistiche e tradizioni arabe ed europee insieme alla compagnia belga A7LA5. Magec / the Desert esplora paesaggi vasti e aridi, rivelandone la sapienza e ripensando il rapporto tra l’essere umano e la natura. Dal Sahara alle steppe dell’Asia centrale, il deserto emerge come luogo di riflessione, dove si manifesta la piccolezza dell’uomo e prendono forma mito, letteratura e saperi culturali.
La coreografia di Radouan Mriziga guarda al deserto non come a un vuoto, ma come a una geografia della conoscenza, che richiede umiltà e reciprocità invece di dominio. Il lavoro indaga ritmi, ecologie e sistemi di sapere del deserto. Ispirandosi all’artigianato, alla musica e alle pratiche incarnate delle culture desertiche, esplora armonia e interconnessione.
La pratica collaborativa di Mriziga intreccia ritmo, testo, movimento e suono in una polifonia di prospettive. Come le stratificazioni del deserto, la performance rifiuta l’uniformità, offrendo una complessità sensoriale e intellettuale. Magec / the Desert invita il pubblico a rallentare, entrare in relazione con l’intelligenza della natura e ritornare all’essenziale.
Nel suo percorso coreografico, l’artista di origine marocchina Radouan Mriziga indaga il rapporto tra corpo, conoscenza e paesaggio, intrecciando pratiche artistiche e tradizioni arabe ed europee insieme alla compagnia belga A7LA5. Magec / the Desert esplora paesaggi vasti e aridi, rivelandone la sapienza e ripensando il rapporto tra l’essere umano e la natura. Dal Sahara alle steppe dell’Asia centrale, il deserto emerge come luogo di riflessione, dove si manifesta la piccolezza dell’uomo e prendono forma mito, letteratura e saperi culturali.
La coreografia di Radouan Mriziga guarda al deserto non come a un vuoto, ma come a una geografia della conoscenza, che richiede umiltà e reciprocità invece di dominio. Il lavoro indaga ritmi, ecologie e sistemi di sapere del deserto. Ispirandosi all’artigianato, alla musica e alle pratiche incarnate delle culture desertiche, esplora armonia e interconnessione.
La pratica collaborativa di Mriziga intreccia ritmo, testo, movimento e suono in una polifonia di prospettive. Come le stratificazioni del deserto, la performance rifiuta l’uniformità, offrendo una complessità sensoriale e intellettuale. Magec / the Desert invita il pubblico a rallentare, entrare in relazione con l’intelligenza della natura e ritornare all’essenziale.
















