
Sopra le Nuvole: guida ai rifugi della Lombardia
In Lombardia la cultura della montagna ha radici profonde. Non tutti sanno che è proprio qui che è nata la storia dell'alpinismo italiano: dai primi presìdi di fine Ottocento alle mete gourmet di oggi, i rifugi lombardi offrono un punto di vista privilegiato su vette maestose, laghi incantati e cieli sconfinati. Che siate cacciatori di albe perfette, amanti della buona tavola o alpinisti esperti, ecco un viaggio tra le balconate più belle della regione.

Nel cuore della storia: i giganti della Valtellina
La Valtellina è il tempio dell'alpinismo epico, custode di strutture che hanno fatto la storia delle esplorazioni alpine.
- Rifugio Marinelli Bombardieri (2.813 m, Alta Val di Scerscen): è il capostipite di tutti i rifugi alpini italiani realizzati dal CAI, risalente al 1880. Raggiungibile da Campo Moro con un trekking di circa 3 ore, è lo storico punto di partenza per conquistare il massiccio del Bernina. In estate, la salita a Punta Marinelli (3.181 m) regala un colpo d'occhio indimenticabile sui ghiacciai.
- Rifugio Quinto Alpini (2.877 m, Valfurva): immerso nel Parco Nazionale dello Stelvio dal 1884, trasuda storia bellica e memoria degli Alpini della Prima Guerra Mondiale. Da qui si dominano cime mitiche come il Gran Zebrù e l'Ortles. Il tocco magico? La possibilità di prenotare una notte nella Foxy House, un’esclusiva capanna in legno arroccata su uno sperone roccioso.
- Rifugio Gianetti (2.534 m, Val Masino): adagiato nell'Alta Val Porcelizzo e dominato dal titanico Pizzo Badile, questo rifugio è una leggenda per gli arrampicatori di tutto il mondo. Qui si respira il mito della celebre Via Cassin, aperta nel 1937.

Le Montagne di Milano: dalla Grigna al Resegone
Da Milano, Grigna e Resegone sono i giganti di casa: profili familiari che promettono evasioni ad alta quota a un passo dalla città.
- Rifugio Brioschi (2.410 m, Pasturo): inaugurato nel 1895 sulla vetta della Grigna Settentrionale (il Grignone), è una vera e propria sentinella sulle Prealpi Lecchesi. Tra vie ferrate, canaloni e la spettacolare Traversata Alta, arrivati in cima la vista spazia fino al mare di nebbia della pianura o all'arco alpino svizzero.
- Rifugio Azzoni (1.875 m, Resegone): appollaiato sulla cima della montagna tanto cara al Manzoni, l'Azzoni si raggiunge da Morterone, Brumano o risalendo in funivia da Piani d'Erna. All'alba e al tramonto, tra rocce e ferrate, fa la sua comparsa la fauna selvatica: camosci, caprioli e cervi si muovono leggeri sullo sfondo delle Alpi e degli Appennini.

Balconi Blu sul Lago di Como
Dove le montagne tuffano i piedi nell'acqua, lo scenario si fa fiabesco. I rifugi lariani sono famosi per unire passeggiate accessibili ad aperitivi con vista da cartolina.
- Rifugio Menaggio (1.383 m, Plesio): ai piedi del Monte Grona, si raggiunge in solo un'ora di cammino da Breglia. È il posto perfetto per sedersi a tavola di fronte a una vista spettacolare sul Lario, gustando taglieri di salumi e formaggi d'alpeggio a chilometro zero.
- Rifugio Riella (1.275 m, Faggeto Lario): situato sul Triangolo Lariano lungo i pendii del Monte Palanzone, è una meta amata dalle famiglie. Lasciata l'auto alla Colma di Sormano, un sentiero panoramico di un'ora e mezza vi condurrà verso una cucina casereccia e ricca di tradizione.

Rifugi gourmet e notte in alta quota
Negli ultimi anni la montagna lombarda ha saputo reinventarsi, trasformando la sosta in rifugio in un'esperienza gastronomica o in un soggiorno da favola.
- Rifugio Laghi Gemelli (1.968 m, Branzi - Bergamo): incastonato nell'Alta Val Brembana, è celebre per la sua proposta culinaria. Qui casoncelli, foiade e brasati si accompagnano a ricette uniche, come i primi piatti a base di Paruk (lo spinacino selvatico di montagna) e cremoso Strachitunt della Valtaleggio.
- Rifugio Mai Tardi (1.880 m, Madesimo - Sondrio): accessibile anche a chi non ama i lunghi trekking, questo rifugio propone piatti d'eccellenza preparati con ortaggi propri, carne di Chianina allevata in alpeggio e miele autoprodotto. È il punto di partenza ideale per esplorare i laghi Nero e d'Emet o i ghiacciai del Ferrè.
- I Bivacchi: Per gli alpinisti in cerca di un riparo essenziale ma iconico, strutture compatte e dalle forme quasi spaziali come il Bivacco Ferrario sulla Grigna Meridionale (2.184 m) o il Bivacco Locatelli sul Monte Due Mani offrono un riparo d'emergenza spettacolare.
- Per chi preferisce coccolarsi senza rinunciare ai 2.700 metri d'altitudine, il Sunny Valley Mountain Lodge nel Parco dello Stelvio unisce il fascino della pietra e dell'abete lappone a Suite di charme, Spa ad alta quota e un bar allestito in un vero igloo invernale.


















