
Faust
Antonio Latella porta in scena l’opera-mondo di Goethe, con Lino Guanciale nel doppio ruolo di Faust e Mefistofele.
Per la nuova produzione che dirige al Piccolo, Antonio Latella si rivolge nuovamente ai classici. «Dopo quasi quarant’anni di apertura e chiusura sipari – spiega – eccomi arrivato all’appuntamento più volte rinviato o volutamente evitato. Mefistofele mi ha rinnovato il suo invito, facendomi ancora una volta soffermare davanti al Faust di Goethe, un’opera-mondo che ha visto impegnato il poeta per tutta la sua vita. La sola guida che per tutto questo tempo mi ha accompagnato è stata la consapevolezza di dover trovare un uomo, un attore, un teatrante capace di ospitare in un solo corpo entrambi i protagonisti dell’opera. Per far questo, ho aspettato diversi anni, fino a quando, vedendo uno spettacolo diretto da Claudio Longhi con Lino Guanciale, ho pensato: “eccolo, l’angelo caduto, lo studioso, l’uomo”. Questo lavoro prevede due serate, come due sono le parti di cui è composto Faust. Un adattamento spregiudicato, che ha scelto di costruire tutta l’operazione drammaturgica su soli quattro attori e un’attrice per arrivare al numero cinque; scelta non casuale, visto che cinque sono le dita di mano, cinque sono i sensi guida del nostro stare al mondo e il cinque, nell’esoterismo, simboleggia l’individualità umana e la volontà. Un numero peraltro associato al pentagramma, simbolo dell’uomo (microcosmo) con le braccia e le gambe aperte, che richiama l’uomo vitruviano di Leonardo. Tale perfezione fa tremare e destabilizza, ed è questa perfezione che Faust cerca di comprendere in tutto il suo cercare e studiare, fino ad accettare che mai nessuno potrà svelare il mistero sublime della Creazione».
Lo spettacolo va in scena in due parti distinte: è possibile assistere a una sola parte, oppure a entrambe le parti, in serate diverse durante la settimana o nella stessa giornata durante i weekend.
Durata degli spettacoli: Faust - Prima parte 3 ore e 20 minuti incluso un intervallo. Faust - Seconda parte 2 ore e 15 minuti senza intervallo. Nelle recite del weekend è previsto un intervallo di circa un’ora tra la prima e la seconda parte















