
In cerca dei sei personaggi
Nel bicentenario dell’inaugurazione del Teatro Valle di Roma, Emma Dante porta in scena la sua rilettura del classico di Luigi Pirandello, che debuttò su quel palcoscenico nel 1921. «Dirigo gli attori e le attrici della mia compagnia – spiega Emma Dante – su un palcoscenico completamente vuoto. Gli spettatori e le spettatrici partecipano al nostro processo creativo. Davanti ai nostri occhi nascono i sei personaggi portatori di un dramma doloroso: il Padre, la Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto, la Bambina».
In occasione del bicentenario dall’inaugurazione del Teatro Valle di Roma – il sipario si levò per la prima volta il 7 gennaio 1727 – Emma Dante porta in scena la sua rilettura di Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello: destinata a diventare uno dei testi cardine del teatro del Novecento, la commedia debuttava su quel palcoscenico il 9 maggio del 1921, suscitando lo scandalo di un pubblico che non capiva la portata rivoluzionaria del teatro dello scrittore siciliano. «Dirigo gli attori e le attrici della mia compagnia – spiega Emma Dante – su un palcoscenico completamente vuoto. Gli spettatori e le spettatrici partecipano al nostro processo creativo. Davanti ai nostri occhi nascono i sei personaggi portatori di un dramma doloroso, il Padre, la Madre, il Figlio, la Figliastra, il Giovinetto, la Bambina. Sono io la levatrice. Interrogo i nuovi nati, discutiamo, ascolto la loro storia. I sei personaggi non arrivano da dietro le quinte, ma s’incarnano nei corpi degli attori e delle attrici durante la palestra dei sentimenti, quando il livello della concentrazione è molto alto e profondo. Il pubblico assiste a questa transizione, l’attore si prepara, si concentra, richiama a sé il fantasma e il personaggio nasce, si insinua in lui con tutta la sua forza espressiva, con tutto il suo sapere e la sua voglia di vivere. Io, il Direttore, li seguo nell’azione, nelle parole, nei gesti ch’essi propongono; provo a volerli com’essi si vogliono e pian piano scopro che sono autonomi, non più disposti a obbedire ai miei comandi. Io sono di fronte a loro. Ci guardiamo. Ci sfidiamo. Non se ne andranno, non ci lasceranno più».
Durata dello spettacolo: lo spettacolo è in allestimento e la durata può variare















