
La Medium
In un’ironica seduta spiritica, Marta Cuscunà rievoca le “donne invisibili” dell’illusionismo e dei manicomi ottocenteschi. Uno spettacolo per indagare il rapporto tra corpo femminile e potere patriarcale, trasformando il teatro in un dispositivo di liberazione simbolica.
Molti numeri di magia ricalcano un copione sessista: uomini che, per dare prova del loro potere, usano come strumento il corpo di una donna che, intera o a pezzi, scompare. Il nuovo spettacolo di Marta Cuscunà cerca di offrire a quelle figure femminili invisibilizzate, che troppe volte sono state fatte sparire, nuovi corpi in cui materializzarsi.
Hersilie Rouy è una di queste: donna indipendente, compositrice e maestra di musica, nonché figlia di un illusionista celebre per il numero della “donna invisibile”, finirà per “scomparire” anche nella realtà. Sarà, infatti, rinchiusa ingiustamente in manicomio con il pretesto del suo interesse verso lo spiritismo e il magnetismo animale. Durante quattordici anni di prigionia, Hersilie documenterà gli abusi subiti scrivendo, con il proprio sangue, un diario-denuncia.
A poco più di quarant’anni dalla riforma Basaglia, che ha disposto la chiusura dei manicomi, La Medium vuole far riemergere la storia di una donna che, in clamoroso anticipo sui tempi, ha denunciato i soprusi degli istituti manicomiali.
Durata dello spettacolo: lo spettacolo è in allestimento e la durata può variare















