
Milano archeologica

Civico Museo Archeologico
Si prosegue verso il Civico Museo Archeologico, ospitato nell’antico Monastero Maggiore di corso Magenta. Le raccolte raccontano Milano quando, con il nome di Mediolanum, era uno dei centri dell’Impero romano d’Occidente, e affiancano a questa storia le testimonianze greche, etrusche e altomedievali. Nel complesso sono ancora visibili una torre delle mura romane e una torre del circo tardoantico.

Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore
Accanto al museo merita una sosta la Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore, chiamata la Cappella Sistina di Milano per il ciclo di affreschi cinquecenteschi di Bernardino Luini e della sua scuola.
L’edificio sorge in un’area che conserva tracce importanti della città romana, in parte riutilizzate nelle sue murature.

Via Brisa
Proseguendo verso il Castello, una breve deviazione in via Brisa mostra i resti del palazzo imperiale eretto quando Milano era capitale dell’Impero d’Occidente: si osservano dalla strada, gratuitamente.

Castello Sforzesco
Il percorso termina al Castello Sforzesco, dove la rinnovata Galleria dell’Antico Egitto raccoglie divinità, pratiche funerarie, oggetti quotidiani, sarcofagi e materiali provenienti anche dagli scavi italiani nel Fayum.
Prima di scendere nelle sale egizie conviene attraversare i cortili del complesso: la Corte Ducale e la Rocchetta introducono il sistema di musei civici ospitati nel Castello, dalle raccolte d’arte antica alla Pietà Rondanini.

Galleria dell’Antico Egitto
La Galleria, per anni indicata come Museo Egizio, è tornata visitabile nel 2026 con un nuovo allestimento negli spazi sotterranei del Castello: la tappa finale dell’itinerario riporta la storia di Milano dentro un orizzonte mediterraneo, dopo gli Etruschi e la Milano imperiale.




















