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Castelli di rabbia
Teatro e Cinema

Castelli di rabbia

Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Riccardo Frati sceglie Alessandro Baricco per la sua nuova produzione al Piccolo. Un omaggio al bisogno dell’essere umano di credere nei sogni e di lottare per realizzarli, una storia di amori, passioni, progetti e utopie visionarie, in una comunità dai destini intrecciati, in perenne equilibrio tra genialità e fallimento.

Castelli di rabbia, dal fortunato romanzo di Alessandro Baricco, è il terzo capitolo, dopo Il Piccolo Principe e Il barone rampante, di quella che Riccardo Frati definisce la sua personale “Trilogia della Formazione”. Letto intorno ai vent’anni, il libro è stato per Frati «la rivelazione di uno scrittore e della sua prosa, lirica e immaginifica al contempo, capace di sbozzare personaggi originali, descritti con tale accuratezza, da apparire dotati di una vita propria». Nella storia di Dann Rail, l’uomo «che immagina tante cose che non basta una vita a farcele stare tutte», di sua moglie Jun, la donna che nasconde un segreto, di Pekisch «che ogni venerdì suona l’umanofono», di Pehnt e di Hector Horeau, di tutte e tutti gli abitanti di Quinnipak, Frati legge «un elogio dell’utopia e del diritto a fallire, un messaggio più che mai significativo, in questa nostra epoca di costante pressione, soprattutto sui giovani, perché ogni fase della vita sia “eccellente”. È un invito a credere nei propri sogni e a vivere con amore, passione e generosità la tensione verso la loro realizzazione. È un inno al potere salvifico della lettura, con cui aggrapparsi alla parola scritta, “per non essere sedotti, e rovinati, dall’incontrollabile strisciare via del mondo”. È l’amara constatazione che l’immaginazione trionfa sulla vita».

Durata dello spettacolo: lo spettacolo è in allestimento e la durata può variare

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