
Prima del Temporale
Un maestro del teatro italiano, mentre attende in camerino il momento di entrare in scena per recitare Strindberg, passa in rassegna la propria vita… Dopo il successo della scorsa stagione, Umberto Orsini – guidato da Massimo Popolizio – torna a dipingere l’autoritratto di un attore alle prese con i fantasmi del proprio passato.
Un anziano attore, nella mezz’ora che lo separa dall’entrata in scena per recitare nel Temporale di Strindberg, si trova a rivivere alcuni momenti della propria vita, aggirandosi tra i fantasmi del passato. «Alcuni anni fa avevo già scritto un’autobiografia sul mio percorso di artista – spiega Umberto Orsini che, dopo il successo di pubblico e critica della scorsa stagione, ritorna nuovamente in scena – ma il testo di questo spettacolo è frutto di un’elaborazione abbastanza lunga tra me e il regista Massimo Popolizio. È una cavalcata nei ricordi e, al di là della carriera di attore, ci sono anche storie e aneddoti nascosti della mia esistenza, gli amori e le amicizie, che il pubblico non conosce bene e che spesso mi chiede di raccontare».
Durata dello spettacolo: 1 ora e 20 minuti senza intervallo


















